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	<title>Italiani in Galizia</title>
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	<description>perché non sempre tutti i cammini portano a Roma!</description>
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		<title>La Crisi come opportunità: Il mercato immobiliario in Galizia</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 15:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerminio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[scritto da cerminio Il Boom del mercato immobiliare in Spagna, che ha fatto gridare, nei primi anni del terzo millennio, al grande miracolo economico spagnolo, si è convertito oggi, dopo la rottura della insostenibile bolla speculativa e l’inizio di una crisi economica, su cui la politica non riesce ancora a porre un rimedio efficace, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: xx-small;">scritto da<strong> <span style="color: #000080;">cerminio</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/08/VIVIEN1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2312" style="border: black 1px solid;" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/08/VIVIEN1.jpg" alt="" width="472" height="216" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il Boom del mercato immobiliare in Spagna, che ha fatto gridare, nei primi anni del terzo millennio, al grande miracolo economico spagnolo, si è convertito oggi, dopo la rottura della insostenibile bolla speculativa e l’inizio di una crisi economica, su cui la politica non riesce ancora a porre un rimedio efficace, in una opportunità senza precedenti per gli investitori del mercato del “mattone” che a fronte di una consistente caduta dei prezzi di acquisto dei beni immobili stanno subodorando l’occasione favorevole per concludere ottimi affari. Se poi a questa situazione si aggiunge il caso della Galizia, regione da sempre poco conosciuta per la sua collocazione geografica, isolata dal resto della Spagna ma, dalle grandi risorse naturali, culturali e paesaggistiche, e la sua conseguente estranietà da un turismo massa, che ha saturato economicamente invece altre zone della Spagna,  possiamo dire che ci sono tutte le premesse, complice anche lo sviluppo delle comunicazioni, per un rilancio dell’economia anche nel mercato immobiliare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">A riprova dell’interesse che il mercato internazionale (compreso quello italiano) sta avendo verso questo settore con riferimento al caso della Galizia, riporto un reportage pubblicato giorni fa su “Il Sole 24 Ore” realizzato con accuratezza di informazioni dalla giornalista Castiglia Masella che gentilmente ci ha concesso l’autorizzazione per poter pubblicare di seguito l&#8217;articolo dal titolo “Mercato caldo in Galizia”. <span id="more-2309"></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Mercato caldo in Galizia</strong> di Castiglia Masella</span></p>
<p><strong>Fonte: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-08-07/mercato-caldo-galizia-080010.shtml?uuid=AYqmgqEC#continue" target="_blank">Il Sole 24 Ore</a> del 07/08/2010</strong>  </p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-small;"><strong> <a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/08/Turismo-en-Galicia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2320" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/08/Turismo-en-Galicia.jpg" alt="" width="378" height="320" /></a></strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Niente a che vedere con le assolate atmosfere andaluse e i paesaggi colorati di giallo dal sole estivo della confinante Castilla y Léon. <a href="http://www.italianiingalizia.it/tag/turismo/">La Galizia</a> sembra piuttosto un distaccamento dell&#8217;Irlanda in terra spagnola. Attraversata da numerosi fiumi, la regione è incredibilmente verde, ricca di pascoli, con boschi di pini ed eucalipti che dall&#8217;entroterra si estendono sino al litorale: oltre mille chilometri di coste scolpite dal mare e dai venti, a formare profonde insenature (veri e propri <a href="http://www.italianiingalizia.it/2010/03/las-rias-i-fiordi-della-galizia/">fiordi) chiamate rias</a>. Le Altas, nella parte settentrionale, lambita dal Mar Cantabrico; le Baixas, meno aspre e più ampie, nella parte sud-occidentale affacciata sull&#8217;Oceano Atlantico. Se le prime ospitano spiagge che fanno la felicità dei surfisti, le seconde accolgono estesi arenili di sabbia bianca e fine, bagnati da acque oceaniche tanto placide e cristalline, quanto fredde.<br />
Terra di confine e di misteri, la Galizia <a href="http://www.italiansinfuga.com/2010/01/20/la-galizia-vista-da-italiani-in-galizia/" target="_blank">stupisce a ogni passo</a>, quasi che ogni angolo abbia una storia da raccontare. Il turismo di massa non è di casa, fatta eccezione per Santiago de Compostela sempre pullulante di pellegrini. In città si distinguono perché muniti di bastone. Lo stesso che li sorregge durante il cammino verso il sepolcro dell&#8217;apostolo Giacomo, nell&#8217;imponente cattedrale che, con il suo mix di stili architettonici, sovrasta la Plaza del Obradoiro. La città quest&#8217;anno è più animata del solito per le <a href="http://www.italianiingalizia.it/2010/07/perche-non-sempre-tutti-i-cammini-portano-a-roma/">celebrazioni del giubileo campostelano </a>che ricorre quando il 25 luglio, data del martirio del Santo, cade di domenica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
<a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/08/precio-vivienda.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2317" style="border: black 1px solid;" title="precio-vivienda" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/08/precio-vivienda.jpg" alt="" width="275" height="250" /></a>Qualche anno fa, invogliati da una buona offerta e dai prezzi bassi, acquirenti nordeuropei, in particolare inglesi, hanno iniziato a comprare, dando avvio a un mercato immobiliare turistico, del tutto nuovo per la Galizia, e successivamente rallentato dalla crisi, composto da stranieri a caccia di buoni affari: rustici o dimore di campagna in pietra, con terreno o giardino, e il tipico horreo (gli antichi granai) davanti alla casa. Se a Santiago de Compostela per un appartamento con due camere da letto ci vogliono mediamente da 250 a 350mila euro, in altre zone le quotazioni scendono. I forestieri che vogliono comprare non hanno restrizioni, salvo richiedere il <a href="http://www.italianiingalizia.it/2010/02/documenti-per-vivere-in-spagnagalizia-il-n-i-e/">numero di identificazione per gli stranieri (Nie)</a>, necessario per pagare le tasse sull&#8217;acquisto del l&#8217;immobile, le spese notarili e per l&#8217;eventuale apertura di un conto su una banca spagnola.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">«I migliori investimenti nel tratto di costa che delimita la provincia di A Coruña sono le case con vista mare in prossimità della città (questo vale anche per Santiago) e in località come Santa Eugenia de Ribeira, Corubedo, Muros, Noia e, nei pressi di A Coruña, Sada e Oleiros – spiega Frank Gomez, titolare di Quasar Homes, agenzia immobiliare con base a Baiona –. Ma anche Finisterre è molto richiesta». Quest&#8217;ultima, all&#8217;estremità occidentale dell&#8217;Europa, dove termina il Cammino dei pellegrini, era ritenuta un tempo il punto che segnava la fine della Terra (da cui il nome). Ma ancora oggi, pur sapendo che di là c&#8217;è l&#8217;America e non l&#8217;ignoto, la vista sull&#8217;oceano aperto, dal promontorio che ospita il faro, a una manciata di chilometri dal paese, conserva qualcosa di irreale. Nei pressi del faro, per gli amanti dei panorami estremi, c&#8217;è l&#8217;hotel &#8220;O Semaforo&#8221;, ricavato da una vecchia stazione della guardia costiera, a 143 metri sul livello del mare. Lo spettacolo dalle finestre delle stanze è mozzafiato, ma il numero esiguo di camere (solo cinque, con prezzi da 80 a 100 euro per una doppia) rende ardua l&#8217;impresa di trovarvi posto. Lungo la costa si susseguono villaggi di pescatori e graziosi paesini con porticciolo. Non è raro da queste parti imbattersi in qualche feria del pescado con distribuzione gratuita, a chiunque si metta in fila, di abbondanti porzioni di pesce o molluschi. Cosa inusuale per chi arriva dall&#8217;Italia dove talvolta i turisti, solo perché tali, vengono bastonati a suon di dieci euro per un caffè.  «Le quotazioni – prosegue Gomez – variano molto in base alla tipologia e all&#8217;ubicazione della casa. Nella fascia litoranea si concentrano principalmente ville e appartamenti nuovi con valori che vanno da 120mila euro per un appartamento con una stanza da letto fino ai 700mila richiesti per una villa di lusso con cinque camere da letto».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/08/2008041766sevende.jpg"><img class="size-full wp-image-2324 alignright" style="border: black 1px solid;" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/08/2008041766sevende.jpg" alt="" width="230" height="288" /></a>Ma è nell&#8217;entroterra, con un parco immobiliare costituito quasi esclusivamente da rivendite e con molte vecchie case in pietra, spesso da ristrutturare, che si fanno gli affari migliori. A 20/30 chilometri dal mare, la stessa tipologia di appartamento, abitabile, vale circa 70mila euro, mentre una casa indipendente con giardino 150-160mila euro. Più all&#8217;interno, ad esempio nella regione di Ribeira Sacra, famosa per i suoi monasteri medioevali, i prezzi scendono ancora. Le case con giardino da ristrutturare partono da 12-14mila euro per arrivare a 70-80mila, mentre per quelle già sistemate, la spesa oscilla tra 60 e 180mila euro. A fare la differenza di prezzo è la quantità di terreno, la grandezza e lo stato di conservazione dell&#8217;immobile.   </span></p>
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		<title>&#8230;Perchè non sempre tutti i cammini portano a Roma !</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 11:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerminio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[scritto da Rosita &#8220;cerminio: Mai un’occasione è stata più appropriata per utilizzare, come titolo del post, lo slogan che identifica il nostro Blog!! Proprio, infatti, alla vigilia della festività di San Giacomo Apostolo, che conciderà quest&#8217;anno con il culmine delle celebarazioni dell&#8217;Anno Santo Compostelano (Xacobeo 2010), non si poteva non parlare di questo evento cruciale, che ha segnato nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: xx-small;">scritto da<strong> <span style="color: #000080;">Rosita</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;"><strong></strong></span><span style="font-size: small;"><em><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Santiago.jpg"><img class="size-full wp-image-2295    aligncenter" style="border: black 1px solid;" title="...perchè non sempre tutti cammini portano a Roma !" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Santiago.jpg" alt="" width="493" height="326" /></a></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><em>&#8220;cerminio: Mai un’occasione è stata più appropriata per utilizzare, come titolo del post, lo slogan che identifica il nostro Blog!! Proprio, infatti, alla vigilia della festività di San Giacomo Apostolo, che conciderà quest&#8217;anno con il culmine delle celebarazioni dell&#8217;<strong>Anno Santo Compostelano</strong> (Xacobeo 2010), non si poteva non parlare di questo evento cruciale, che ha segnato nei secoli le sorti della storia, non solo religiosa, quanto piuttosto, quella culturale e sociale di <a href="http://www.italianiingalizia.it/2010/01/galizia-capitale-deuropa-2010/">tutta Europa</a>. </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><em>In maniera quanto mai semplice, sintetica ed esaustiva (nei secoli è stata scritta una copiosissima letteratura sull&#8217;argomento!), la nostra esperta sul tema, <strong>Rosita Failla</strong>, ci farà rivivere questa storia che, ancora a distanza di secoli, unisce tanti popoli e culture su cammini che&#8230; non sempre portano a Roma ! &#8221;</em> <span id="more-2268"></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Camino-05.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2280" title="Anno Santo Compostelano 2010" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Camino-05.jpg" alt="" width="337" height="338" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Quest’anno è anno Santo Compostelano, vale a dire che il <strong>25 Luglio</strong>, giorno in cui ricorre la festa di San Giacomo, cade di <strong>Domenica</strong>.  Un vero e proprio avvenimento, non solo per la regione che ci ospita, la Galicia, il cui capoluogo è appunto Santiago de Compostela,  ma per tutte quelle comunità, località e città attraversate o semplicemente sfiorate dal cammino che per secoli è stato percorso per fede, per espiazione o per semplice spirito d’avventura, da uomini che, provenendo da ogni parte d’Europa, si sono recati a Santiago de Compostela per onorare la tomba di San Giacomo il Maggiore, Santiago.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Busto-di-San-Giacomo-Apostolo-nella-Cattedrale-di-Santiago-de-Compostela.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2291" style="border: black 1px solid;" title="Busto di San Giacomo Apostolo nella Cattedrale di Santiago de Compostela" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Busto-di-San-Giacomo-Apostolo-nella-Cattedrale-di-Santiago-de-Compostela-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></a><strong>Giacomo il Maggiore</strong> era uno dei 12 apostoli che dopo la resurrezione di Cristo per molti anni girò la penisola iberica per compiere l&#8217;opera di evangelizzazione. Tornato in Palestina fu fatto decapitare dal re Erode Agrippa per timore che potesse acquisire un potere eccessivo ma la sua opera non si esaurì con la sua uccisione. La <strong>tradizione </strong>narra che dopo la sua morte i suoi discepoli, Attanasio e Teodoro, ne raccolsero il corpo e lo trasportarono segretamente con una nave nei luoghi della predicazione. Sbarcati nei pressi di Finisterre si addentrarono in Galicia e gli diedero sepoltura. Per secoli si persero la memoria e le tracce del sepolcro fino a quando <strong>nell&#8217;anno 813</strong> l&#8217;eremita Pelayo vide, durante molti giorni, una pioggia di stelle cadere sopra un colle. Una notte gli apparve in sogno San Giacomo che gli svelò che il luogo delle luci indicava la sua tomba. L&#8217;abate rimosse la terra che nei secoli si era depositata e scoprì il sepolcro . Ne diede notizia al Vescovo locale Teodomiro che confermò la veridicità dell&#8217;accaduto. La notizia della scoperta del sepolcro si diffuse dalla Francia in tutta Europa e ben presto flussi sempre piú numerosi di pellegrini confluirono da ogni parte verso Santiago de Compostela, dal latino Campus stellae, e la via lattea indicava loro la direzione da seguire. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Tre erano, e sono, nel mondo cristiano le grandi vie del pellegrinaggio: <strong>Gerusalemme, Roma  e Santiago.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Camino-04.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2282" style="border: black 1px solid;" title="Direttrici del Camino de Santiago" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Camino-04-300x214.jpg" alt="" width="326" height="230" /></a>Queste grandi direttrici erano costituite da un insieme di vie che, attraversando la Francia su più tracciati, confluivano a Roncesvalles e a Puente la Reina, per dirigersi a Santiago de Compostela. Un altro insieme di vie, provenendo da diverse località europee, confluiva nella Via Francigena e lungo l&#8217;antica via Appia fino ai porti pugliesi portava i pellegrini verso la Terrasanta. Questa stessa via era utilizzata, in direzione opposta, dai pellegrini che, partiti dall&#8217;Italia diretti a Santiago, valicavano le Alpi e si immettevano nella Via Tolosana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Camino-01-Mobile.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2304" style="border: black 1px solid;" title="...perchè non sempre tutti i cammini portano a Roma !" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Camino-01-Mobile.jpg" alt="" width="320" height="239" /></a>I due passi più frequentati sui Pirenei erano dunque Roncisvalle e Somport. La via che va da Roncisvalle a Estella è ancora detta, in spagnolo, <em><strong>Camino francès</strong></em>, mentre quella che passa i Pirenei a Somport si chiama <em><strong>Camino Aragonès</strong></em>. Le vie degli stranieri verso Santiago furono anche marittime, soprattutto in primavera-estate, ed è anzi diffusa l&#8217;opinione i primi pellegrini arrivassero proprio dal mare: ci sono testimonianze di viaggi dall&#8217;Inghilterra verso La Coruña, nel <em>XIII secolo</em>,  che duravano solo quattro giorni, e certamente il percorso marittimo era il meno rischioso, se fatto nella buona stagione, in tempi di strade assai insicure e di abitati scarsi e lontani tra loro. La <em><strong>Ruta de la Costa</strong></em>, cioè la via di Santiago lungo la costa cantabrica, è la principale traccia del cammino più antico, a testimoniare che i pellegrini arrivavano a Santiago da porti atlantici, anche più ad est di La Coruña (praticamente dalla Francia alla Galizia).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Come si vede moltissimi sono i cammini che portano alla tomba di Santiago e da moltissimi pellegrini sono stati percorsi. Ma chi erano i pellegrini e cosa li spingeva a compiere questo lunghissimo e pericoloso viaggio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/C104419.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2285" style="border: black 1px solid;" title="Simboli del Pellegrino del Camino de Santiago" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/C104419.jpg" alt="" width="239" height="360" /></a>Dante nel 25° canto del Paradiso ha ben spiegato che i “Pellegrini” si chiamavano propriamente cosi solo quando andavano a &#8220;Santiago&#8221;, e quando tornavano portavano con se come segno distintivo, ma anche per provare che “c’erano stati davvero&#8221;, la conchiglia atlantica. Quello del pellegrino è uno <em>status</em> che iniziava, ed inizia, con il rito dell’investitura e con la benedizione dei <em><strong>Signum Peregrinationis</strong></em>. Il primo era la &#8220;Bisaccia&#8221; di piccole dimensioni in quanto il pellegrino doveva confidare in Dio e non nelle proprie risorse ed era priva di chiusura perché doveva in ogni momento essere pronto a ricevere e a dare. Il secondo era il bordone o bastone, necessario e utile come appoggio durante il cammino, serviva per difendersi dai cani, dai lupi ma anche dal “Diavolo”. Venivano poi  Il  cappello a falde larghe, a protezione dal sole e dalla pioggia, e una corta cappa che copriva le spalle. Questi simboli servivano per essere riconosciuti come pellegrini, per ottenere ospitalità e ricevere offerte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il pellegrino, inoltre, alla partenza si spogliava degli averi e spesso doveva vendere o ipotecare i beni per potersi finanziare il viaggio. Faceva testamento e dava disposizioni per il governo del patrimonio in sua assenza. Spesso la Chiesa interveniva attivamente in questa funzione di tutela. Questo stato particolare conferiva al pellegrino un particolare prestigio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>La scelta di fare un pellegrinaggio</strong> era generalmente una libera decisione personale:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">- per chiedere una grazia</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">- per adempiere ad un voto</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">- per una ricerca religiosa personale</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Tuttavia in molti casi era imposto come pena dal giudice o come penitenza dal confessore per colpe o peccati di particolare gravità. Chi era ricco poteva mandare una persona a fare il pellegrinaggio per proprio conto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/peregrinos.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2287" style="border: black 1px solid;" title="peregrinos" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/peregrinos-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>I pellegrini viaggiavano solitamente in gruppo, per sostentarsi e proteggersi reciprocamente, moltissimi erano infatti i pericoli rappresentati dallo stato spesso precario delle strade, dalle catastrofi naturali e soprattutto dai banditi che infestavano le strade.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">È per questo che lungo il percorso si sviluppò una <strong>rete di servizi</strong> per il sostentamento dei pellegrini: chiese, monasteri, alloggi, ospizi, ospedali, locande, molti dei quali ancora visibili ai nostri giorni. Lungo il cammino nacquero paesi e città, furono costruiti ponti e strade lungo le quali si diffusero notizie, idee, merci, forme e saperi rendendo il cammino verso Santiago unico e meraviglioso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Attraverso gli itinerari della devozione verso Santiago, si diffusero anche <strong>idee politiche</strong>. San Giacomo divenne il simbolo ed il protettore della reconquista vestendo i panni del <strong>santo-guerriero</strong> e alimentando il processo di riappropriazione da parte dei principi spagnoli della parte della penisola occupata dai Mori.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Dopo il secolo XIV il cammino sia avvia verso il suo declino tanto che nel XV secolo , in seguito a guerre, pestilenze e carestie cade nell’oblio</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Una ripresa è iniziata negli anni &#8217;80. Un decisivo contributo è stato dato dalla visita del papa <strong>Giovanni Paolo II a Santiago nell&#8217;anno 1989</strong>, in concomitanza con l&#8217;incontro mondiale della gioventù: mezzo milioni di giovani convennero a Santiago da ogni parte del mondo, e fu la maggior concentrazione di pellegrini mai registrata. Da allora il flusso dei pellegrini è aumentato progressivamente e in modo inarrestabile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/consiglio-deuropa.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2293" style="border: black 1px solid;" title="consiglio d'Europa" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/consiglio-deuropa-186x300.jpg" alt="" width="186" height="300" /></a>Il 23 ottobre 1987 il Consiglio d&#8217;Europa ha dichiarato i percorsi che portano a Santiago &#8220;<strong>itinerario culturale europeo</strong>&#8220;, mettendo a disposizione risorse economiche per segnalare convenientemente il cammino, ristrutturare e costruire i rifugi per alloggiare i pellegrini; nel 1993 <strong>l&#8217;UNESCO li ha dichiarati &#8220;patrimonio dell&#8217;Umanità</strong>&#8220;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Curiosità:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Sembra che i Pellegrini anticamente  si salutassero dicendo&#8221;<em>Ultreia, suseia, Santiago</em>&#8221; ( Coraggio, che più in la, più su c’è Santiago).</span></p>
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		<title>Las Islas Cies: la spiaggia più bella del mondo si trova in Galizia !</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 16:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerminio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Spiagge]]></category>

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		<description><![CDATA[scritto da cerminio Tempo di vacanze e, tra quelle persone che pensano che il miglior posto per poterle trascorrere sia in una località di mare, tutti concordano che non ci sia una zona perfetta per rilassarsi che sulle spiagge delle nostre coste italiane o in generale su quelle del Mediterraneo, sempre se non si ha la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: xx-small;">scritto da<strong> <span style="color: #000080;">cerminio</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Repubblica_Islas_Cies.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2255" style="border: black 1px solid;" title="Repubblica Viaggi parla de las Islas Cies in Galizia" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Repubblica_Islas_Cies.jpg" alt="" width="484" height="346" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Tempo di vacanze e, tra quelle persone che pensano che il miglior posto per poterle trascorrere sia in una località di mare, tutti concordano che non ci sia una zona perfetta per rilassarsi che sulle spiagge delle nostre coste italiane o in generale su quelle del Mediterraneo, sempre se non si ha la possibilità di raggiungere lontane mete esotiche.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Tutti conserviamo nei nostri ricordi di viaggio e nelle foto realizzate durante questo periodo estivo, l’immagine di incantevoli spiagge, dove lo spettacolo della Natura rende, noi tutti, delle semplici ma felici comparse. Tutti pensiamo che la caletta o la spiaggia che abbiamo incontrato per coincidenza durante il nostro viaggio in Grecia, in Turchia o, molto più vicino, in Puglia o in Sicilia sia tra le più spettacolari mai viste prima, tanto da avere quella ferma presunzione di trovarci di fronte ad una tra le più belle del mondo…<span id="more-2247"></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Islas-Cies-03.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2258" style="border: black 1px solid;" title="Veduta del las Islas Cies" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Islas-Cies-03.jpg" alt="" width="483" height="379" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma, pur restando affascianati ed estasiati dalla bellezza del nostro Mar Mediterraneo, scopriamo con una certa incredulità che, in realtà, nessuna di tutte queste meravigliose spiagge può annoverarsi nella Top Ten delle più belle del mondo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Almeno questo è quanto risulta da una ricerca condotta dal </span><a href="http://www.mnn.com/lifestyle/eco-tourism/photos/8-of-the-greatest-eco-friendly-beaches-in-the-world/8-of-the-greatest-e#image" target="_blank"><span style="font-size: small;">Mother Nature Network</span></a><span style="font-size: small;">, autorevole sito americano specializzato in indagini legate all’ambiente e immediatamente pubblicata sulla <a href="http://viaggi.repubblica.it/articolo/spiagge-eco-le-8-al-top-nel-mondo/221728" target="_blank">sezione Viaggi</a> del quotidiano La Repubblica qualche giorno fa in cui sono state elencate le prime 8 spiagge più belle delle mondo. Tra queste l’unica a rappresentare l’Europa è un’arcipelago di isole che, fatto sensazionale, non si trova nel <em>Mare Nostrum</em> ma addirittura è situata nell’Oceano Atlantico esattamente di fronte proprio le coste della <a href="http://www.italianiingalizia.it/2009/09/la-galizia-in-lingua-italiana/">Galizia</a>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Da questa indagine, come si legge su <a href="http://viaggi.repubblica.it/articolo/spiagge-eco-le-8-al-top-nel-mondo/221728/1" target="_blank">Repubblica</a>, si sono scandagliate le coste internazionali alla ricerca delle spiagge più spettacolari ed <em>eco-friendly</em> e tra queste <strong>l’arcipelago <em>de las Islas Cies</em></strong> ha conquistato  il merito di  &#8221;esser un paradiso di sabbia e mare situato all&#8217;interno di aree protette o difficilmente raggiungibili dal turismo di massa&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Chiamate dagli antichi Romani come le isole degli Dei, <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Islas_C%C3%ADes" target="_blank"><em>Las Islas Cies</em> </a>si trovano infatti collocate nel cuore de <a href="http://www.italianiingalizia.it/2010/03/las-rias-i-fiordi-della-galizia/"><em>las Rías Baixas</em></a>, nella provincia di Pontevedra nella <a href="http://www.italianiingalizia.it/2010/01/galizia-capitale-deuropa-2010/">regione spagnola della Galizia</a>. Dal luglio del 2002 formano parte, insieme agli arcipelaghi de Ons, Sálvora e Cortegada del Parco Nazionale delle Isole Atlantiche, che si estendono lungo <em>las Rías Baixas</em>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Se si arriva nelle località di <a href="http://www.italianiingalizia.it/2010/06/litalia-a-vigo-nei-ricordi-del-mundial-82/">Vigo</a> o Baiona si possono chiaramente vedere nella loro spettacolare conformazione geografica che crea nella la <em><a href="http://www.italianiingalizia.it/2010/03/las-rias-i-fiordi-della-galizia/">Ría de Vigo</a></em> una barriera naturale che divide il mare dalla sua Ría, facendo si, tra l’altro, che il Porto di Vigo si converta in uno degli approdi tra i più sicuri al mondo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Per arrivare a questo fantastico arcipelago esiste un <a href="http://www.mardeons.com/" target="_blank">traghetto di linea regolare</a> che in estate lo collega a Vigo, a Baiona e a Cangas in circa 40 min. al costo di 18 euro a/r.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Islas-Cies-06.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2260" style="border: black 1px solid;" title="Islas Cies 06" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Islas-Cies-06-300x188.jpg" alt="" width="324" height="208" /></a>Una volta arrivati al porto di Cíes è possibile dedicarsi a spettacolari passeggiate, lungo i suoi sentieri di Natura incontaminata, salvaggia e assolutamente protetta o godersi la spiaggia con il suo mare cristallino mentre di sera, per i pochi fortunati che possono restare (l’isola a un limite di accesso di villeggianti di un max. 2.200 al giorno), non essendoci <a href="http://www.italianiingalizia.it/2010/04/dove-alloggiare-in-galizia/">alberghi</a> e abitazioni in affitto, ci si può pernottare solo in <a href="http://www.campingislascies.com/" target="_blank">camping</a> che hanno una capacità di circa 800 posti e la cui permanenza può durare fino ad un massimo di 15 giorni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> Ma questo lembo di terra paradisiaco, poco conosciuto (per fortuna!!) dal turismo di massa, non è nuovo a questi riconoscimenti: nel febbraio del 2007, infatti, il più autorevole quotidinano britannico </span><span style="font-size: small;"><a href="http://www.guardian.co.uk/travel/2007/feb/16/beach.top10" target="_blank">The Guardian</a></span><span style="font-size: small;"><a href="http://www.guardian.co.uk/travel/2007/feb/16/beach.top10" target="_blank"> </a>scelse, insieme ad altre 9 spiagge, <em>la playa de Rodas de las Islas Cies </em>come la più bella del Mondo dove si poteva godere di un mare trasparente color turquese, con sabbia fine e boschi che arrivavano fino all’arenile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Insomma, per chi a voglia di dire di esser stato ed aver goduto della spiaggia più bella del mondo (a condizione di matenere e rispettare il suo ecosistema) senza fare costose e lunghe attraversate intercontinentali,  già sa ora, che nella Spagna delle sue coste atlantiche, non così poi tanto lontano dai nostri orizzonti marini c’è <a href="http://www.ylogico.com/cies/index.php" target="_blank">un’isola da favola</a> !!</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=PlUZWiQys2g"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PlUZWiQys2g&amp;rel=0&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/PlUZWiQys2g&amp;rel=0&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></a></span></p>
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		<title>Vacanza studio in Galizia, una scelta che può cambiarti la vita</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 21:17:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerminio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanze Studio in Galizia]]></category>
		<category><![CDATA[Studio]]></category>

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		<description><![CDATA[scritto da Gianluca &#8220;cerminio: Per capire come muoversi per farsi una bella e divertente vacanza studio in Spagna, niente di meglio che l&#8217;esperienza diretta di un ragazzo italiano che ha fatto la scelta di venire a studiare spagnolo in Galizia&#8230;ce la racconta con utili informazioni Gianluca Tanda&#8221;.       E&#8217; un classico; chi almeno una volta tra i 20 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: xx-small;">scritto da<strong> <span style="color: #000080;">Gianluca</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;"><strong><span style="color: #000080;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/mondo1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2212" style="border: black 1px solid;" title="Vacanze Studio in Galizia" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/mondo1.jpg" alt="" width="410" height="382" /></a></span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;"><strong></strong></span><span style="font-size: small;"><em>&#8220;cerminio: Per capire come muoversi per farsi una bella e divertente vacanza studio in Spagna, niente di meglio che l&#8217;esperienza diretta di un ragazzo italiano che ha fatto la scelta di venire a studiare spagnolo in Galizia&#8230;ce la racconta con utili informazioni Gianluca Tanda&#8221;.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span id="more-2199"></span><em></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><em><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/vigo.jpg"><img class="size-full wp-image-2200  aligncenter" title="vigo" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/vigo.jpg" alt="" width="582" height="253" /></a>     </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E&#8217; un classico; chi almeno una volta tra i 20 e 30 anni non ha pensato “Cosa voglio veramente fare della mia vita? Sono giuste  le strade che ho percorso fino ad ora?  Potrei pentirmene in futuro?”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Terminata la mia laurea in Giurisprudenza, erano questi i pensieri che mi martellavano quotidianamente. La cosa mi spaventava perchè  attorno a me vedevo  persone sicure del cammino che si accingevano a fare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">A causa della mia, a volte eccessiva, dedizione allo studio non avevo vissuto <a href="http://www.italianiingalizia.it/category/erasmus/">l&#8217;esperienza erasmus</a>, che consideravo una perdita di tempo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Col tempo, mi resi conto che mi sbagliavo e constatai che per molti colleghi fu invece motivo di rinnovamento e nuovi spunti per il futuro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Decisi di rimediare scegliendo di andare a vivere in Spagna per un manciata di mesi, mentre aspettavo una risposta ai numerosi curriculum mandati nel territorio italiano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Pensavo potesse essere l&#8217;occasione per un nuovo slancio, e per trovare delle risposte a quel periodo di incertezza che stavo attraversando. Lo spagnolo, inoltre, era una lingua che mi aveva da sempre affascinato e pensai che fosse arrivato il momento di impararla.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> Decisi però di farlo in maniera seria e contattai una delle tante agenzie che organizzano le </span><a href="http://www.esl.it/it/adulti/spagnolo/viaggi-studio-spagna/index.htm"><span style="font-size: small;"> vacanze studio Spagna</span></a><span style="font-size: small;"> con la precisa richiesta di voler abitare a casa di un insegnante che mi potesse seguire passo a passo. La scelta ricadde su Vigo, una città che mi colpi durante un viaggio per la sua freschezza e per l&#8217;incredibile vita notturna.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ok, andare a vivere a casa dell&#8217;insegnante non è l&#8217;approccio tipico di chi sceglie di fare delle </span><a href="http://www.esl.it/it/viaggi-studio.htm" target="_blank"><span style="font-size: small;">vacanze studio</span></a><span style="font-size: small;">, specie se si sceglie una località come Vigo. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Avevo notato però come fosse facile, sopratutto per noi Italiani, cadere nel classico  “Itagnolo” . Si sa, spagnolo e italiano “<em>son muy parecidos</em>” ed è quasi automatico, dopo aver fatto un po di orecchio, andare avanti  spagnolizzando le parole italiane o coniandone addirittura di nuove. In più, essendo la galizia bilingue ( gallego e castellano), la confusione può  essere ancora maggiore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Inoltre era più importante avere un approccio avanzato alla lingua anche per motivi curriculari; la decisione dell&#8217;insegnante personalizzato, come spiego di seguito, si rivelò ottimale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Dopo 4 mesi, feci enormi progressi e superato l&#8217;esame ( il D.E.L.E. <em>nivel superior</em>)  decisi di andare a vivere come un normale studente in casa con dei ragazzi spagnoli. Fu una fase più spensierata e più divertente dove fu possibile approfondire lo spagnolo più gergale.  Trovai un lavoro come barman in uno dei tanti discoclub disseminati per il centro di Vigo e ci lavorai per tre mesi. Ero felice e soddisfatto, un esperienza che oserei definire completa dove si è potuto studiare seriamente, lavorare e divertirsi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Un bel giorno, ricevetti una chiamata dall&#8217;Italia dove mi offrivano un lavoro per un ufficio legale di una multinazionale. Motivo? Oltre alla mia laurea,  il fatto che avessi conseguito una conoscenza certificata in lingua spagnola.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L&#8217;esperienza fatta e l&#8217;aver imparato lo spagnolo si sono rivelati fondamentali. La bellezza della cultura spagnola, della gente ed in particolare l&#8217;effervescenza di Vigo, sono state la ciliegina sulla torta. La Spagna, ed in particolare la Galizia, rimane una delle mie mete preferite per <a href="http://www.italianiingalizia.it/2010/03/las-rias-i-fiordi-della-galizia/">le vacanze</a>.</span></p>
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		<title>6 motivi per celebrare la Spagna Campione del Mondo 2010</title>
		<link>http://www.italianiingalizia.it/2010/07/spagna-campione-del-mondo-2010/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 10:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerminio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[italiani in Galizia]]></category>

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		<description><![CDATA[scritto da cerminio Da poche ore si è concluso il Campionato del Mondo di Calcio 2010 in Sudafrica proclamando per la prima volta nella sua storia la Spagna come nuova Campione del Mondo dopo aver battuto in finale la pur meritevole Olanda dopo una partita che ha regalato più tensioni che emozioni. Su questo importante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: xx-small;">scritto da<strong> <span style="color: #000080;">cerminio</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Passaggio-di-testimone-Small.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2166" style="border: black 1px solid;" title="Passaggio di testimone dell'Italia Campione del Mondo uscente 2006 alla Spagna nuova Campione del Mondo 2010" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Passaggio-di-testimone-Small.jpg" alt="" width="499" height="432" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Da poche ore si è concluso il Campionato del Mondo di Calcio 2010 in Sudafrica proclamando per la prima volta nella sua storia la Spagna come nuova Campione del Mondo dopo aver battuto in finale la pur meritevole Olanda dopo una partita che ha regalato più tensioni che emozioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Su questo importante avvenimento sportivo, non potevo esimermi dal rivolgere la mie più sincere congratulazioni alla squadra che, per i prossimi 4 anni, deterrà il trofeo più prestigioso ed ambito da tutto il mondo sportivo calcistico…la <strong>Coppa del Mondo</strong>!<span id="more-2164"></span><br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine.png"><img class="size-full wp-image-2173    aligncenter" style="border: 1px solid black;" title="Tifosi spagnoli in Plaza Maria Pita durante la finale del Mondiale di Calcio 2010 Spagna-Olanda - (A Coruña - Galizia)" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine.png" alt="" width="451" height="301" /></a><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Questa mia esigenza di dover esprimere oggi questa vicinanza e partecipazione alla gioia dei cugini spagnoli nasce da <strong>SEI MOTIVI</strong> che credo condivideranno insieme a me tutti gli italiani in Galizia e, in generale, tutti gli italiani in Spagna e che, non di certo faranno venir meno il nostro comune orgoglio ed appartenza ai, pur sempre vivi e cari, colori azzurri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>1° &#8211; Motivo Procedurale:</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Solo noi italiani in questo momento possiamo esser vicini più di tutti alla <em>Selecciòn española</em> in quanto come Campioni del Mondo uscenti abbiamo avuto l’incarico e l’onore del passaggio delle consegne alla futura squadra Campione del Mondo&#8230;Oggi simbolicamente noi italiani in Spagna vogliamo con questo post, passare il testimone della vittoria ai nostri cugini spagnoli sapendo che anche loro custodiranno con affetto ed amore questo trofeo tanto ambito che abbiamo goduto e cullato per 4 lunghi anni.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>2° &#8211; Motivo Sportivo</strong>:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Bisogna esser onesti e <em>dare a Cesare quel che è di Cesare</em>: la Spagna per il gioco prodotto per la forza, lealtà, concetrazione e abilità in campo dei suoi giocatori è stata senza alcun dubbio la miglior squadra del torneo e potrà anche vantarsi in futuro di esser considerata come la migliore squadra di tutta la sua storia calciatica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>3° &#8211; Motivo Ospitalità</strong>:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Noi italiani in Spagna non possiamo non condividere con la squadra del paese in cui viviamo e che ci ospita con grande accoglienza e solidarità, la gioia per la vittoria ottenuta. Come invitati ad una festa tra amici noi italiani abbiamo avuto la fortuna e l’onore di celebrarlo alla grande con i padroni  di casa  per le piazze e le strade di tutto il Paese.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>4° &#8211; Motivo Culturale</strong>:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Se doveva vincere una squadra europea, a parte i campanilismi e le inutili e inappropriate critiche alla storia della nostra nazionale italiana che spesso si sentono in ogni paese diverso dal nostro, per ragioni di vicinanza culturale, sociale e geografica sicuramente la <em>Roja</em> era la più idonea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>5°- Motivo Economico: </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Molti giornali economico finanziari hanno valutato la vittoria della Spagna ai mondiali come un volano che per poter riavviare un’economica ormai ristagnante da anni con la crisi in cui riversa la popolazione che potrà avere un impatto economico ed occupazionale su vari settori come il turismo e i servizi ed un incremento sulla crescita del Prodotto Interno Lordo pari ad un 0,7% annuo… noi italiani in Spagna non possiamo che accogliere la notizia con entusiasmo!!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>6° &#8211; Motivo Emozionale</strong>:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Dopo 80 anni dalla sua nascita, finalmente la Spagna ha vissuto quella indimenticabile e travolgente emozione di sentirsi Campione del Mondo come l’abbiamo vissuta noi italiani per ben 4 volte nella nostra storia entrando a far parte del Club delle Grandi del nostro Calcio Mondiale…</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ed allora…<strong><em>Enhorabuena España Campeona del Mundo 2010 !!!</em></strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Blog Italiani in Galizia su Radio24</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 11:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerminio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Radio24]]></category>

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		<description><![CDATA[scritto da Redazione Far vedere l’Europa alla radio. E farla vedere attraverso le persone e le storie di chi l’Europa la vive. Questo è il cuore de “L’altra Europa”, l’appuntamento settimanale su Radio24 (Radio del gruppo Il Sole 24 Ore). Un momento di condivisione con l’attualità, il costume, la cultura, le opportunità, le curiosità e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: xx-small;">scritto da<strong> <span style="color: #000080;">Redazione</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;"><strong></strong></span><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/radio24.png"><img class="size-full wp-image-2133  aligncenter" style="border: 1px solid black;" title="radio24 - Il Sole 24 ore" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/radio24.png" alt="" width="450" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Far vedere l’Europa alla radio. E farla vedere attraverso le persone e le storie di chi l’Europa la vive. Questo è il cuore de <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=L%27Altra%20Europa" target="_blank">“L’altra Europa”</a>, l’appuntamento settimanale su <strong><a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/index.php" target="_blank">Radio24</a></strong> (Radio del gruppo Il Sole 24 Ore). Un momento di condivisione con l’attualità, il costume, la cultura, le opportunità, le curiosità e le sfumature del “nuovo” continente. Un programma fatto da tante voci e testimonianze dirette, per offrire un “ritratto” caldo e personalizzato dell’Europa&#8230;<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Abbiamo riportato la presentazione del programma radiofonico “L’altra Europa” condotto ogni Sabato da Federico Taddia</span><span style="font-size: small;"> su Radio24 al quale il Blog Italiani in Galizia è stato invitato a partecipare<strong> </strong>il prossimo<strong> Sabato 10 luglio alle ore 10.00</strong> con un’intervista che verrà rilasciata dal nostro <strong>Diego Vazquez</strong>, che con il suo <em>falar galego/italiano</em> presenterà il nostro progetto e lo spirito di amicizia e di integrazione culturale e sociale tra il popolo italiano e quello galiziano che promuove questo gruppo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Per chi voglia seguire l’intervista dall’Italia segnaliamo le <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/frequenze.php" target="_blank"><strong>frequenze FM</strong></a> di Radio24 su tutto il territorio italiano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Per chi si trova invece, come noi, in Galizia o in generale all’estero, potrà seguire la trasmissione  <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/popup/diretta.php" target="_blank"><strong>On Air </strong></a>dal sito di Radio24</span><span style="font-size: small;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Nei prossimi giorni inseriremo anche il link dell’intervista in podcast&#8230;. Qui il <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/popup/player.php?filename=100710-altra-europa.mp3">Link della trasmissione registrata </a>(puntare dal min. 16.45) </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 10 luglio &#8211; ore 10.00<span style="font-size: small;"> &#8211; Il Blog Italiani in Galizia su Radio24&#8230; La passione si sente!!</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Afiador e paragüeiro!!  E&#8217; arrivato l&#8217;arrotino!!</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 10:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerminio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>

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		<description><![CDATA[scritto da Diego &#8220;cerminio: Oggi presento una storia d’altri tempi, una storia romantica uscita da uno dei racconti dei nostri nonni. Ce la racconta la voce galiziana del gruppo Italiani in Galizia, Diego Vazquez in versione sia gallega che italiana.&#8221; Afiador e paragüeiro…!!  Alo menos en Galicia chamanlle a miña terra Ourense, “A terra da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: xx-small;">scritto da<strong> <span style="color: #000080;">Diego</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/parag.jpg"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-2118" style="border: black 1px solid;" title="Afiador e paragüeiro…!!! E’ arrivato l’arrotino…!!!" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/parag.jpg" alt="" width="363" height="500" /></em></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><em>&#8220;cerminio: Oggi presento una storia d’altri tempi, una storia romantica uscita da uno dei racconti dei nostri nonni. Ce la racconta la voce galiziana del gruppo Italiani in Galizia, Diego Vazquez in versione sia gallega che italiana.&#8221;</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;"><span id="more-2116"></span></span></em><strong><em><span style="font-size: small;">Afiador e paragüeiro…!!</span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">Alo menos en Galicia chamanlle a miña terra Ourense, “<em><a href="http://www.galeon.com/sloren/afiador.htm#Ourense Tierra de afiladores:" target="_blank">A terra da Chispa</a></em>”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Isto ven de tempos non moi lontanos cando das nosas aldeas e pobos saian os nosos antergos afiadores a gañarse a vida polo mundo adiante facendo saltar chispas das suas rodas de afiar, das suas “tarazanas”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Chegaron os nosos afiadores dandolle a roda ó resto da Peninsula e ata se sabe de alguns que ca emigración foron para alen dos mares a afiar coitelos e arreglar paraugas polas ruas de Caracas ou Salvador de Bahia, ata se fala das Filipinas e se coñece a existencia de algún nos EE.UU.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">O seu berro, ¡¡¡afiador e paragüeiro!!!, era tan caracteristico coma o sono do seu chifre, unha especie de silbato que facían soar na sua boca e que era ben recoñecible por calquera.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ata tiñan unha lengua propia, que usaban para non facerse entender cando lle interesaba. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Fai tempo que non se ven polas ruas das nosas cidades, nin se oen os seus son, inda que algún queda a dureza do traballo e a chegadadas novas tecnoloxias non axudan a conservación do oficio que esta a piques de desaparecer.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Fai alguns anos nunha visita o Mosteiro de S.Esteban de Ribas de Sil coincidiu que había unha exposición sobre a vida dos afiadores e alí descubrin que tamen en Italia, velaqui a conexión, no norte do país, concretamente no Val de Resia e no Val de Rendena  existían comunidades de afiadores coñecidos como “arrotini”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">No ano 2004 <a href="http://www.florenciodearboiro.org/" target="_blank">Florencio de Arboiro</a>, gran estudioso do tema e posuidor dunha importante colección de rodas de afiar visitou o pobo de Stolvizza , devolvendo a visita alguns dias despois unha delegación italiana que veu coñecer o noso pais e os seus colegas de oficio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Na praza maior de Pinzolo existe o “Monumento al moleta” en honor a estas xentes.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Os “arrotini” tamen se espallaron polo mundo, cunha colonia importante que se asentou nos EEUU quedando patente o paralelismo e as semellanzas entre os pobos.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/storiarendena2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2128" style="border: black 1px solid;" title="Monumento al moleta a Pinzolo" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/07/storiarendena2.jpg" alt="" width="420" height="315" /></a> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: small;">E&#8217; arrivato l&#8217;arrotino&#8230;!!</span></em></strong><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">La mia terra di Ourense è conosciuta, almeno in Galizia, come “ La terra della scintilla”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Questa espressione deriva da tempi non molto lontani quando dai nostri villaggi e paesini partivano i nostri vecchi arrotini per guadagnarsi la vita per il mondo facendo scintillare le loro ruote per affilare, chiamate <em>tarazana</em>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Arrivarono i nostri arrotini facendo girare le loro ruote di metallo per tutta la Peninsola e si sa anche di qualcuno che con la emigrazione arrivò affilando coltelli e riparando ombrelli per le strade di Caracas o Salvador de Bahia come anche per le Filippine e si sa che qualcuno arrivò anche negli Stati Uniti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il loro grido <em>afiador e paragüeiro!!</em> era così caratteristico come il suono del <em>chifre</em>, una sorta di fischietto cha facevano sibilare dalla loro bocca, che era ben riconoscibile a tutti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Si distinguevano anche per un linguaggio proprio che usavano quando non volevano farsi capire.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Da tanto tempo, ormai, che non si vedono per le strade delle nostre città e non si sentono più i loro suoni, anche se, comunque, qualcuno rimane: la durezza del lavoro e l’arrivo delle nuove tecnologie non li hanno aiutati alla conservazione del mestiere che ormai sta quasi per sparire.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Alcuni anni fa in una visita al Monastero de S. Esteban de Ribas de Sil trovai un’esposizione sulla vita degli arrotini e in quella occasione scoprì che anche in Italia del Nord, vedi un pò la coincidenza, in due paesi del Trentino chiamati <a href="http://turismo.agraria.org/valrendena/storiarendena.htm" target="_blank">Val di Resia e Val di Rendena </a>c’erano comunità di arrotini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Nel 2004 <a href="http://www.florenciodearboiro.org/" target="_blank">Florencio de Arboiro</a>, grande studioso del tema e possesore di una importante collezione di “ruote per affilare” visitò la località di Stolvizza e dopo qualche giorno una delegazione italiana ricambiò la visita venendo a conoscere il nostro paese e i loro colleghi di mestiere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Nella piazza Maggiore di Pinzolo esiste il “<a href="http://www.preghena.it/moleta.htm" target="_blank">Monumento al moleta</a>” in onore a questa gente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Anche gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arrotino" target="_blank">arrotini (italiani)</a> viaggiarono per il mondo, costituendo un’importante colonia negli Stati Uniti mantenedo chiaro così il parallelismo e le somiglianze fra i due popoli. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">Afiador e paragüeiro…!!! E’ arrivato l’arrotino…!!!</span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: small;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=OkMxPkk8iZ4"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OkMxPkk8iZ4&amp;rel=0&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/OkMxPkk8iZ4&amp;rel=0&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></a></span></em></p>
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		<title>I sapori della Galizia arrivano sulle tavole italiane</title>
		<link>http://www.italianiingalizia.it/2010/06/i-sapori-della-galizia-arrivano-sulle-tavole-italiane/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 22:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerminio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[gastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[scritto da cerminio Era da un pò che pensavo come introdurre l&#8217;argomento riguardante la gastronomia in Galizia vista la vastità e complessità del tema che dovevo trattare. Quel che più mi tratteneva in questo intento divulgativo era dato dal timore di non riuscire a raccontare in poche parole ed efficacemente il mondo che ruota intorno a questa cucina che, per la ricchezza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: xx-small;">scritto da<strong><span style="color: #000080;"> cerminio</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/06/Sapori_della_Galizia_jpg.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2091" style="border: black 1px solid;" title="Sapori della Galizia" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/06/Sapori_della_Galizia_jpg.jpg" alt="" width="386" height="602" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Era da un pò che pensavo come introdurre l&#8217;argomento riguardante la gastronomia in Galizia vista la vastità e complessità del tema che dovevo trattare. Quel che più mi tratteneva in questo intento divulgativo era dato dal timore di non riuscire a raccontare in poche parole ed efficacemente il mondo che ruota intorno a questa cucina che, per la ricchezza, qualità e varietà delle sue materie prime, può permettersi il lusso di non mascherarsi dietro inutili elaborazioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span id="more-2090"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">La <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Gastronom%C3%ADa_de_Galicia" target="_blank">cucina gallega</a> infatti è cosi  <strong>come la Natura l’ha creata</strong>… ne più ne meno!! E’ l’esaltazione dei sapori provenienti dalla sua terra e dal suo mare … è la semplicità di una gastronomia che rispecchia (non a caso) la personalità e il carattere di un popolo che, se nella forma è essenziale e concreto come un <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Pulpo_a_la_gallega" target="_blank"><em>pulpo a feira</em></a>, austero come un <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Caldo_gallego" target="_blank"><em>caldo gallego</em></a> e inacessibile come un <a href="http://www.pedramol.com/mariscos/centollo.htm" target="_blank"><em>centollo</em></a>, nella sostanza, riserva però una sencera vicinanza come una <a href="http://empanadagallega.fiestras.com/servlet/ContentServer?pagename=R&amp;pubid=979757027793&amp;c=Page&amp;cid=1257209522972" target="_blank"><em>tapa de empanada</em></a>, una grande generosità come un <a href="http://www.arecetas.com/recetario/descripcion/receta/COCIDO_GALLEGO/3862/" target="_blank"><em>cocido gallego</em></a> e  un&#8217;inaspettata delicatezza come un dessert di <em><a href="http://recetas.mundorecetas.com/receta13864-FILLOAS-GALLEGAS.html" target="_blank">filloas</a></em>.        </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/06/Un-Mese-in-Cucina.jpg"><img class="alignright size-large wp-image-2099" style="border: black 1px solid;" title="Un Mese in Cucina" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/06/Un-Mese-in-Cucina-622x1024.jpg" alt="" width="261" height="430" /></a>Ma, per iniziare a parlare di questo universo culinario, così diverso dal nostro e quindi, anche, difficile da comprendere per chi non ha mai avuto la fortuna di sperimentarlo prima, avevo bisogno di un’occasione che potesse creare un collegamento diretto con la nostra tavola italiana. Questa opportunità mi è stata data dalla pubblicazione di un <em>reportage</em>, inserito in questo mese di giugno nella famosa rivista italiana “<a href="http://www.hepipressweb.com/cucina/pubblicazioni.html" target="_blank">Un Mese in Cucina</a>”, che ha trattato, guarda un po’, della cucina galziana.  </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">A descrivere e commentare alcuni tra i tipici piatti galiziani sono state due importanti aziende del settore gastronomico galiziano, <a href="http://www.portomuinos.com/" target="_blank">Porto Muiños </a>una famosa e riconosciuta impresa che commercializza in tutto il mondo alghe delle coste galiziane e l’azienda vinicola <a href="http://www.dovaldeorras.tv/" target="_blank">Valdeorras</a>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Con il titolo &#8220;</span><strong><span style="font-size: small;"><a href="http://www.artedellaterra.info/61_64%20Sapori%20della%20Galizia.pdf" target="_blank">Sapori della Galizia</a></span></strong><span style="font-size: small;">&#8221; questa sezione del mensile, che tutte la nostre mamme comprano spesso per avere consigli e idee per le ricette da presentare poi sulla nostra tavola, ha descritto la <a href="http://www.artedellaterra.info/news1-25.htm" target="_blank">regione Galiziana</a> come una <em>&#8220;terra magica e misteriosa… forte di tradizioni antiche, boschi impenetrabili e luoghi abitati da creature fatate&#8221; </em>e introducendo il tema culinario ha messo disposizione dei suoi lettori le ricette più rappresentative della cucina galiziana quali il caldo gallego, la empanada, il pulpo a feira e per terminare  come dessert, un piatto de filloas.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma ora mi chiedo: non è che ci sia il rischio, ritornando in Italia per le ferie estive, che mia madre cambi idea e invece di farmi trovare un fantastico spaghetto con le vongole mi prepari per il mio arrivo un polipo italo-galiziano? <img src='http://www.italianiingalizia.it/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' />  </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I covi in Galizia dove tifare l&#8217;Italia ai Mondiali 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 21:52:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerminio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunitá]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiali di Calcio]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Redazione Allora manca poco per l’inizio del cammino della Nazionale Italiana in questi Campionati del Mondo del Sudafrica e noi gruppo Italiani in Galizia siamo riusciti ad organizzarci per vedere insieme i Campioni del Mondo da tutte le principali città della Galizia !! Qui di seguito le informazioni per riunirci in ogni città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: xx-small;">Scritto da<strong> <span style="color: #000080;">Redazione</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/06/Art.-Mondiale-2010.png"><img class="size-full wp-image-2056 aligncenter" style="border: black 1px solid;" title="Mondiali di Calcio Sudafrica Italiani in Galizia" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/06/Art.-Mondiale-2010.png" alt="" width="363" height="405" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Allora manca poco per l’inizio del cammino della Nazionale Italiana in questi Campionati del Mondo del Sudafrica e noi gruppo Italiani in Galizia siamo riusciti ad organizzarci per vedere insieme i Campioni del Mondo da tutte le principali città della Galizia !!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Qui di seguito le informazioni per riunirci in ogni città (data, luogo, orario, contatto)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">     <span id="more-2055"></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: small;">Lunedi, 14 giugno 2010 Partita ITALIA-PARAGUAY :</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;">A  Coruña</span></span>:</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;tab=wl&amp;q=Calle%20Marques%20de%20Pontejos%2C%2014%20a%20coruna" target="_blank">SPORT CAFE CORUNA</a></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">Calle Marques de Pontejos, 14</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">ore: 20.30 – Contatto Cerminio</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;">Vigo</span></span>:</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;tab=wl&amp;q=Calle%20de%20Zamora%20%2C%207%20%20vigo" target="_blank">BAR ORENSANO</a></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">Calle de Zamora , 7 </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">ore: 20.30 – Contatto Lilli  -- tel. 666.618755</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;">Santiago de Compostela</span></span>:</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">Cattedrale – Plaza Obradoiro -- ore 20.00 --  da lì si va alla <a href="http://maps.google.es/maps?hl=es&amp;ie=UTF8&amp;q=gambrinus+santiago+de+compostela&amp;fb=1&amp;gl=es&amp;hq=gambrinus&amp;hnear=Santiago+de+Compostela&amp;view=map&amp;cid=10602828187962943069&amp;iwloc=A&amp;ved=0CEIQpQY&amp;sa=X&amp;ei=sy0VTK3pH8GFOPiLybUB" target="_blank">CERVECERIA GAMBRINUS</a></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">Praza Fonseca, 1</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;">Ourense</span></span>:</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;q=Calle%20Valle%20Incl%C3%A1n%2013%20ourense&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wl" target="_blank">DICKENS PUB</a></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">Calle Valle Inclán 13 </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">Ore 20.30 Contatto Ramona</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Portare bandiere, sciarpe, cappelli, magliette etc. dell’Italia per dare maggior risalto alla nostra presenza e per chi ha macchine fotografiche le portasse per fare foto da pubblicare poi sul gruppo, ognuno dalla propria città…vediamo da quale città gallega ci sarà il tifo più appassionato!!!    </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Un’altra cosa: dopo l’<a href="http://www.lavozdegalicia.es/coruna/2010/06/12/0003_8544118.htm?utm_source=buscavoz&amp;utm_medium=buscavoz" target="_blank">articolo su la Voz de Galicia</a> di qualche giorno fa domani mattina 14 giugno alle 10.30 ci sarà una ulteriore intervista radiofonica su <a href="http://www.radiovoz.com/" target="_blank">RadioVoz -- A Coruña</a> nella quale si pubblicizzerà l’evento e si darà risalto all’organizzazione e l’unione di tutti noi tifosi in Galizia della Nazionale italiana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Infine per restare aggiornati su tutte le novità e ulteriori iniziative in merito è stato creato un evento appositamente sul <a href="http://www.facebook.com/italianiingalizia#!/event.php?eid=131094646904719" target="_blank">Gruppo Facebook Italiani in Galizia</a>.  </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">A questo non possiamo che invitarvi a partecipare in massa e dire tutti insieme&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> <strong>WAKA </strong>WAKA<strong> ITALIA, </strong>ITALIA!!!</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=wnbqNXErndM"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wnbqNXErndM&amp;rel=0&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/wnbqNXErndM&amp;rel=0&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></a></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"></p>
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		<title>L&#8217;Italia a Vigo nei ricordi del Mundial &#8217;82</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 23:08:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerminio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Mundial '82]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da cerminio  Da poco sono iniziati i campionati mondiali di calcio in Sudafrica e tutti noi italiani siamo presi da questa sindrome che si produce ogni 4 anni, ogni qualvolta scendono in campo i nostri colori azzurri che va sotto il nome di entuasiasmo ed unità nazionale…non c’è politica, religione, classi sociali, crisi economica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: xx-small;">Scritto da<strong> <span style="color: #000080;">cerminio</span></strong></span> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/06/italiacampionedelmondo1fr6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2031" style="border: black 1px solid;" title="Campioni del Mondo - Mundial de España '82" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/06/italiacampionedelmondo1fr6.jpg" alt="" width="480" height="384" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Da poco sono iniziati i campionati mondiali di calcio in Sudafrica e tutti noi italiani siamo presi da questa sindrome che si produce ogni 4 anni, ogni qualvolta scendono in campo i nostri colori azzurri che va sotto il nome di entuasiasmo ed unità nazionale…non c’è politica, religione, classi sociali, crisi economica che regga…tutti siamo presi dalla Nazionale e tutti vogliamo condividere questa comune passione!!!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span id="more-2026"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Se per tanti è una grande emozione tifare Italia e se è un’orgoglio esser uniti sotto un’unica bandiera e sotto le note dell’inno nazionale di Mameli, per noi italiani in Galizia questo avvenimento calcistico, pur mantenendo questo comune spirito,  si vive con un sapore speciale…non tanto, e non solo, perché sentiamo l’esigenza di identificarci, vivendo in un altro paese, con i colori che rappresentano la nostra terra che, nel bene e nel male, ci ha dato i natali e ci ha insegnato uno modello di vita che, pur se molti ci criticano alla fine ci si accorge che tutti ci copiano, quanto piuttosto per un avvenimento che legherà per sempre questa terra galiziana ad una delle gioie ed emozioni calcistiche più indimenticabili della mia vita e di tutti coloro che ebbero la fortuna di vivere in quel tempo…    </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/06/Pierre-Monory-Affiche-Mundial-1982-379920.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2033" style="border: black 1px solid;" title="Vigo '82" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/06/Pierre-Monory-Affiche-Mundial-1982-379920.jpg" alt="" width="228" height="360" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Era il giugno dell’82 quando alla Nazionale Italiana allenata da Enzo Bearzot fu assegnata la città di Pontevedra in Galizia come quartier generale per iniziare la sua esperienza del <em>Mundal de España</em>. Mi piace immaginare, ricordando quei tempi, che anche Zoff, Cabrini, Scierea,Tardelli, Paolo Rossi e compagni quando si allenavano godevano del paesaggio de <a href="http://www.italianiingalizia.it/2010/03/las-rias-i-fiordi-della-galizia/"><em>las Rias Baixas</em></a> o quando pranzavano, insieme alla pasta assaggiavano il freschissimo  <em>pulpo a feira</em> o la <em>empanada gallega</em> o prima di affrontare le partite allo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stadio_Bala%C3%ADdos" target="_blank">Stadio Balaidos</a> di Vigo recitavano scaramanticamente <em><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Queimada" target="_blank">el Conxuro da Queimada</a></em>.    </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/06/Naranjito1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2042" style="border: black 1px solid;" title="Naranjito" src="http://www.italianiingalizia.it/wp-content/uploads/2010/06/Naranjito1.jpg" alt="" width="270" height="168" /></a>In quell’epoca c’era un ragazzino di 9 anni che, nel suo mondo ancora infantile, non si chiedeva più di tanto di dove fosse la Galizia e se Vigo, il luogo dove l’Italia disputò la fase preliminare contro la Polonia, il Perù e il Camerun si trovasse al nord o al sud della Spagna. Quel che gli interessava era semplicemente giocare con il simpatico <em>Naranjito</em> (la mascotte del Mondiale ) che aveva visto tante volte nella pubblicità televisiva o seguire le sue avventure in terra spagnola raccontate attraverso i suoi cartoni animati creati per l’occasione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Era un mondo, il suo, fatto di piccole cose, ma legato all’impresa di grandi uomini dello sport che attraverso le loro gesta calcistiche fecero felici tanti altri bambini che, come me, per la prima volta si trovarono ad esser i protagonisti di un&#8217;esperienza più grande di loro…esser <strong>I CAMPIONI DEL MONDO</strong>!!!</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6scR6BO8eb0"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6scR6BO8eb0&amp;rel=0&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/6scR6BO8eb0&amp;rel=0&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></a> </p>
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