12lug 10
scritto da cerminio

Da poche ore si è concluso il Campionato del Mondo di Calcio 2010 in Sudafrica proclamando per la prima volta nella sua storia la Spagna come nuova Campione del Mondo dopo aver battuto in finale la pur meritevole Olanda dopo una partita che ha regalato più tensioni che emozioni.
Su questo importante avvenimento sportivo, non potevo esimermi dal rivolgere la mie più sincere congratulazioni alla squadra che, per i prossimi 4 anni, deterrà il trofeo più prestigioso ed ambito da tutto il mondo sportivo calcistico…la Coppa del Mondo! leggi il seguito »
02lug 10
scritto da Diego

“cerminio: Oggi presento una storia d’altri tempi, una storia romantica uscita da uno dei racconti dei nostri nonni. Ce la racconta la voce galiziana del gruppo Italiani in Galizia, Diego Vazquez in versione sia gallega che italiana.”
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13giu 10
Scritto da cerminio

Da poco sono iniziati i campionati mondiali di calcio in Sudafrica e tutti noi italiani siamo presi da questa sindrome che si produce ogni 4 anni, ogni qualvolta scendono in campo i nostri colori azzurri che va sotto il nome di entuasiasmo ed unità nazionale…non c’è politica, religione, classi sociali, crisi economica che regga…tutti siamo presi dalla Nazionale e tutti vogliamo condividere questa comune passione!!!
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24mag 10
Scritto da cerminio

Uno dei ricordi, che collego alla mia pre adolescenza, è quello legato ai pomeriggi estivi trascorsi con spensieratezza insieme ad altri amici, giocando sul lido della spiaggia dove andavo a villeggiare o nel bar del paese dei miei genitori, dove passavo abitualmente le mie vacanze, mentre organizzavamo i tornei di biliardino lottando, non solo, per la gloria di una vittoria, ma anche, per conquistare il meritato ghiacciolo al limone premio di questa “epica” impresa.
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23mar 10
Scritto da cerminio

Racconta la leggenda che Dio dopo aver realizzado la Creazione, per riposarsi appoggiò la sua mano in Galizia lasciando l’impronta delle sue dita su questa terra dando forma così a “Las Rias Gallegas”.
Il Tratto più singolare delle coste della Galizia è dato proprio da queste insenature profonde dove vi scorrono “fiumi all’incontrario” che sono bracci di mare che si introducono all’interno della terra creando un ambiente marino (las Rias appunto) e non fluviale (come avviene nel caso dell’acqua dolce de los Rios) che si insinua anche a distanza di chilometri dal mare aperto dell’Atlantico.
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16dic 09
Scritto da cerminio
La Spagna negli ultimi decenni è stata la terra di conquista per molti cantanti italiani che, esportando la nostra musica leggera in terra iberica, hanno fatto conoscere, dal punto di vista musicale, il lato più romantico e sentimentale del nostro paese. Questa tendenza di interpretare anche in lingua castellana le canzoni melodiche italiane nasce sin dagli anni ’60 e si sviluppa sempre più nelle decadi successive ( anni ’70 e ’80) fino ad arrivare ai giorni nostri con cantanti come Nek o Laura Pausini che, per il loro approccio e stile musicale, hanno ottenuto maggior successo e consenso musicale da queste parti più di quello conquistato in terra patria. leggi il seguito »
17nov 09
Scritto da cerminio

In questi giorni ricorre l’anniversario di uno dei disastri ecologici più gravi che si ricordino nella Storia, che danneggiò l’ecosistema delle coste della Galizia e che colpì irreparabilmente l’economia di una regione fondata sulla pesca ma sopratutto lacerò profondamente le coscienze dell’umanità intera ponendo degli interrogativi sull’agire scellerato nei confronti della Natura perpetrato dell’essere umano.
Quanti di noi hanno ancora impresse nella mente quelle immagini di desolazione e di devastazione che fecero il giro del mondo quando il 19 novembre del 2002 la petroliera Prestige “la carretta del mare” affondò al largo delle coste galiziane provocando la fuoriuscita di 77mila tonnellate del peggior e più inquinante derivato del petrolio (gli spagnoli lo chiamavano chapapote) che deturpò con la sua marea negra chilometri e chilometri di costa, fino a quel momento incontaminata, uccidendo pesci, cetacei ed uccelli e ogni forma di vita che gli si presentava davanti.
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14nov 09
Scritto da Diego 
(cerminio: Quando si dice che lo Sport unisce i Popoli…nel caso delle squadra galiziana del Deportivo la Coruña e di quella italiana del Palermo questo sentimento risulta ancora più forte…ce lo raccontata Diego, un galiziano dal cuore Rosanero).
Guardavo dalla TV di casa il servizio sulla 4ª giornata della “Liga Española”: il Barça ha vinto 1-4 contro il Racing de Santander, il Real Madrid ha vinto 0-2 contro il VillaReal, il Xerez ha perso 0-3 contro il….Palermo Calcio: Palermo calcio?? ma sto vedendo bene!?!
mah, eppure neanche una birretta ho bevuto oggi, tra me e me pensavo… Dai, tranquillo, qualcosa succede. Alzo un pò il volume del televisore ed ecco svelato l’arcano: Il Xerez ha perso contro il Deportivo de La Coruña!! leggi il seguito »
28ott 09
Scritto da cerminio

A poco meno di una settimana dall´evento che ci ha visti riuniti per celebrare il Primo Incontro degli Italiani in Galizia nella bella cornice del Pub Momo di Santiago de Compostela, vogliamo condividere con tutte le persone presenti all´evento e, sopratutto con tutti coloro che non hanno potuto partecipare, momenti di un´iniziativa, prima nel suo genere in Galizia che, per il suo valore di interscambio culturale e per la partecipazione di un elevato numero di persone ha avuto una risonanza tale da suscitare interesse anche da parte del principale quotidiano informativo gallego: leggi il seguito »
04ott 09
Scritto da Diana

(cerminio: …ci sara’ pure un motivo per cui “los Gallegos” parlano sempre di meteorologia (lluvia, humedad, viento, frio etc.). Anche gli italiani in Galizia allora non possono sottrarrsi a questo tipico tema di discussione e per questo, nelle parole di Diana, riviviamo tutti un aspetto indissolubile della vita di questo popolo che inizia a far parte anche del nostro modo di vivere in questa Terra).
Sono scesa dall’aereo in pantaloncini, maglietta a maniche corte e scarpe di tela. Ero un’ingenua italiana in fuga dal torrido caldo milanese di fine agosto. Accoglienza non proprio calorosa: una pioggia torrenziale. Mi sono gagliardamente buttata nella tormenta e, dopo due minuti, bagnata fino al midollo, mi accasciavo sul sedile posteriore di un taxi. Che incipit! Mentre il taxista chiacchierava in spagnolo (o gallego, chi lo sa? Ai tempi non capivo né l’uno né l’altro), ignaro del fatto che io non capissi un accidente, osservavo il paesaggio. Era semplicemente stupendo. Prati verdi a perdita d’occhio, macchie di bosco, siepi… Tutto di un verde vivido, anche sotto la pioggia. In quel momento la pioggia iniziava a starmi meno antipatica, perché mi stavo rendendo conto che aveva fatto anche lei la sua parte per creare quella rigogliosa vegetazione. E per fortuna che la pioggia inziava a starmi meno antipatica, perché ancora non lo sapevo, ma sarebbe stata una fedele compagna… leggi il seguito »