scritto da cerminio
Il Boom del mercato immobiliare in Spagna, che ha fatto gridare, nei primi anni del terzo millennio, al grande miracolo economico spagnolo, si è convertito oggi, dopo la rottura della insostenibile bolla speculativa e l’inizio di una crisi economica, su cui la politica non riesce ancora a porre un rimedio efficace, in una opportunità senza precedenti per gli investitori del mercato del “mattone” che a fronte di una consistente caduta dei prezzi di acquisto dei beni immobili stanno subodorando l’occasione favorevole per concludere ottimi affari. Se poi a questa situazione si aggiunge il caso della Galizia, regione da sempre poco conosciuta per la sua collocazione geografica, isolata dal resto della Spagna ma, dalle grandi risorse naturali, culturali e paesaggistiche, e la sua conseguente estranietà da un turismo massa, che ha saturato economicamente invece altre zone della Spagna, possiamo dire che ci sono tutte le premesse, complice anche lo sviluppo delle comunicazioni, per un rilancio dell’economia anche nel mercato immobiliare.
A riprova dell’interesse che il mercato internazionale (compreso quello italiano) sta avendo verso questo settore con riferimento al caso della Galizia, riporto un reportage pubblicato giorni fa su “Il Sole 24 Ore” realizzato con accuratezza di informazioni dalla giornalista Castiglia Masella che gentilmente ci ha concesso l’autorizzazione per poter pubblicare di seguito l’articolo dal titolo “Mercato caldo in Galizia”.
Mercato caldo in Galizia di Castiglia Masella
Fonte: Il Sole 24 Ore del 07/08/2010
Niente a che vedere con le assolate atmosfere andaluse e i paesaggi colorati di giallo dal sole estivo della confinante Castilla y Léon. La Galizia sembra piuttosto un distaccamento dell’Irlanda in terra spagnola. Attraversata da numerosi fiumi, la regione è incredibilmente verde, ricca di pascoli, con boschi di pini ed eucalipti che dall’entroterra si estendono sino al litorale: oltre mille chilometri di coste scolpite dal mare e dai venti, a formare profonde insenature (veri e propri fiordi) chiamate rias. Le Altas, nella parte settentrionale, lambita dal Mar Cantabrico; le Baixas, meno aspre e più ampie, nella parte sud-occidentale affacciata sull’Oceano Atlantico. Se le prime ospitano spiagge che fanno la felicità dei surfisti, le seconde accolgono estesi arenili di sabbia bianca e fine, bagnati da acque oceaniche tanto placide e cristalline, quanto fredde.
Terra di confine e di misteri, la Galizia stupisce a ogni passo, quasi che ogni angolo abbia una storia da raccontare. Il turismo di massa non è di casa, fatta eccezione per Santiago de Compostela sempre pullulante di pellegrini. In città si distinguono perché muniti di bastone. Lo stesso che li sorregge durante il cammino verso il sepolcro dell’apostolo Giacomo, nell’imponente cattedrale che, con il suo mix di stili architettonici, sovrasta la Plaza del Obradoiro. La città quest’anno è più animata del solito per le celebrazioni del giubileo campostelano che ricorre quando il 25 luglio, data del martirio del Santo, cade di domenica.
Qualche anno fa, invogliati da una buona offerta e dai prezzi bassi, acquirenti nordeuropei, in particolare inglesi, hanno iniziato a comprare, dando avvio a un mercato immobiliare turistico, del tutto nuovo per la Galizia, e successivamente rallentato dalla crisi, composto da stranieri a caccia di buoni affari: rustici o dimore di campagna in pietra, con terreno o giardino, e il tipico horreo (gli antichi granai) davanti alla casa. Se a Santiago de Compostela per un appartamento con due camere da letto ci vogliono mediamente da 250 a 350mila euro, in altre zone le quotazioni scendono. I forestieri che vogliono comprare non hanno restrizioni, salvo richiedere il numero di identificazione per gli stranieri (Nie), necessario per pagare le tasse sull’acquisto del l’immobile, le spese notarili e per l’eventuale apertura di un conto su una banca spagnola.
«I migliori investimenti nel tratto di costa che delimita la provincia di A Coruña sono le case con vista mare in prossimità della città (questo vale anche per Santiago) e in località come Santa Eugenia de Ribeira, Corubedo, Muros, Noia e, nei pressi di A Coruña, Sada e Oleiros – spiega Frank Gomez, titolare di Quasar Homes, agenzia immobiliare con base a Baiona –. Ma anche Finisterre è molto richiesta». Quest’ultima, all’estremità occidentale dell’Europa, dove termina il Cammino dei pellegrini, era ritenuta un tempo il punto che segnava la fine della Terra (da cui il nome). Ma ancora oggi, pur sapendo che di là c’è l’America e non l’ignoto, la vista sull’oceano aperto, dal promontorio che ospita il faro, a una manciata di chilometri dal paese, conserva qualcosa di irreale. Nei pressi del faro, per gli amanti dei panorami estremi, c’è l’hotel “O Semaforo”, ricavato da una vecchia stazione della guardia costiera, a 143 metri sul livello del mare. Lo spettacolo dalle finestre delle stanze è mozzafiato, ma il numero esiguo di camere (solo cinque, con prezzi da 80 a 100 euro per una doppia) rende ardua l’impresa di trovarvi posto. Lungo la costa si susseguono villaggi di pescatori e graziosi paesini con porticciolo. Non è raro da queste parti imbattersi in qualche feria del pescado con distribuzione gratuita, a chiunque si metta in fila, di abbondanti porzioni di pesce o molluschi. Cosa inusuale per chi arriva dall’Italia dove talvolta i turisti, solo perché tali, vengono bastonati a suon di dieci euro per un caffè. «Le quotazioni – prosegue Gomez – variano molto in base alla tipologia e all’ubicazione della casa. Nella fascia litoranea si concentrano principalmente ville e appartamenti nuovi con valori che vanno da 120mila euro per un appartamento con una stanza da letto fino ai 700mila richiesti per una villa di lusso con cinque camere da letto».
Ma è nell’entroterra, con un parco immobiliare costituito quasi esclusivamente da rivendite e con molte vecchie case in pietra, spesso da ristrutturare, che si fanno gli affari migliori. A 20/30 chilometri dal mare, la stessa tipologia di appartamento, abitabile, vale circa 70mila euro, mentre una casa indipendente con giardino 150-160mila euro. Più all’interno, ad esempio nella regione di Ribeira Sacra, famosa per i suoi monasteri medioevali, i prezzi scendono ancora. Le case con giardino da ristrutturare partono da 12-14mila euro per arrivare a 70-80mila, mentre per quelle già sistemate, la spesa oscilla tra 60 e 180mila euro. A fare la differenza di prezzo è la quantità di terreno, la grandezza e lo stato di conservazione dell’immobile.


anche la Lehman Brother era un buon investimento dicevano quelli del Sole 24 ore………..
anche a madrid i prezzi sono ottimi per comprare casa…mancano solo i liquidi per accendere il mutuo!