Las Rias: I fiordi della Galizia

Scritto da cerminio

Racconta la leggenda che Dio dopo aver realizzado la Creazione, per riposarsi appoggiò la sua mano in Galizia lasciando l’impronta delle sue dita su questa terra dando forma così a “Las Rias Gallegas”.

Il Tratto più singolare delle coste della Galizia è dato proprio da queste insenature profonde dove vi scorrono “fiumi all’incontrario” che sono bracci di mare che si introducono all’interno della terra creando un ambiente marino (las Rias appunto) e non fluviale (come avviene nel caso dell’acqua dolce de los Rios) che si insinua anche a distanza di chilometri dal mare aperto dell’Atlantico.

Da questa descrizione la nostra immaginazione sembrerebbe che ci conduca in una delle propagini delle fredde terre del nord Europa e che con l’esperessione Las Rias, si intenda il termine in spagnolo dei più famosi ed emblematici fiordi norvegesi.

Ma, per chi ha avuto la fortuna di venire da queste parti, sa bene che, in realtà, non ci troviamo a laditudini così estreme dal punto di vista climatico e ambientale rispetto all’Italia (La Ria di Vigo, per esempio, si trova pressapoco alla stessa latitudine di Roma!) e, di certo, non stiamo facendo un viaggio lungo le gole profonde dei glaciali fiordi che tutti conosciamo di fama ma che, in ogni modo, stiamo percorrendo un altrettanto affascinante cammino all’interno di una terra ricca di intense suggestioni e di paesaggi spettacolari.

Las Rias Gallegas ( suddivise in Rias Baixas e Rias Altas ) sono un fenomeno geologico del tutto speciale che appartiene solo a pochi altri luoghi al mondo (Irlanda, Cina, Bretagna): sono delle valli tettoniche sommerse, di moderata profondità, che formano una costa di tipo trasversale per la penetrazione del mare sulle sue sponde e sono soggette ai movimenti delle maree, dalle quali si produce al suo interno una mescolanza di acqua dolce di fiume (El Rio) con l’acqua del mare (La Ria).

Ma a parte il suo significato scentifico, Las Rias appartengono indelebilmente al tessuto culturale e sociale del popolo gallego. Queste lingue di mare che, sfruttando le valli fluviali sono penetrate nella terra disegnando un litorale, non verticale (come appaiono le nostre pur sempre frastagliate coste italiane), ma ritagliato come da forbici a zig zag in linee difformi in cui, a spiagge sabbiose spesso ci si imbatte in alti promontori, tutto costellato dalla presenza di piccoli isolotti, hanno avuto nel corso della storia un significato affettivo e sentimentale del tutto speciale per gli abitanti del posto.

Lungo questa costa irregolare, si sono infatti sviluppati nel tempo piccoli e grandi porti, che sono diventati un approdo sicuro e punto di partenza per tanti pescatori che andavano giornalmente a combattere contro la forza della natura costituita dal loro fruttiferio ma anche  selvaggio e tenebroso Mar Atlantico.  Qui le acque dell’oceano impetuoso si facevano più docili e accessibili al suo passaggio accarezzando con le sue onde le spiagge de las Rias, che lasciavano al suo spettatore un’immagine  di quiete e tranquillità, mentre la fresca brezza marina, sempre presente anche a distanza di chilometri dal mare aperto, rinfrancava l’animo umano dalla fatica della vita.

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