Galizia: capitale d’Europa 2010

Scritto da cerminio

Ebbene si… siamo entrati nella seconda decade del XXI secolo e, all’alba di questo nuovo decennio, pochi sanno che la Galizia  si appresta a diventare la protagonista di importanti avvenimenti che la vedranno, durante il 2010, al centro di interessi politici, culturali e sociali di importanza Europea.

Sembra strano pensare che, una regione che si trova in una zona così periferica rispetto all’Europa, situata nel punto più ad occidente del nostro Continente, di solito sconosciuta ai più, possa diventare così all’improvviso il punto di riferimento per l’incontro e per le relazioni di tutti i paesi europei, Italia compresa!

In effetti, quel che potrebbe sembrare un opinione soggettiva, frutto di una visione orientata a questo territorio, ha la sua ragion d’essere  nella concomitanza di eventi reali  inconfutabili che testimoniano chiaramente di come la regione galiziana si sta per convertire, almeno simbolicamente, nella capitale europea 2010. 

CAPITALE IDEOLOGICA DEL POPOLO EUROPEO

Per il fatto di esser  stata negli anni, ma anche tuttora, la meta del famoso Cammino de Santiago, la Galizia si è conquistata il merito di esser considerata la culla dell’unità ed dell’identità Europea. E’ infatti, proprio lungo il Camino che si percorre per arrivare alla tomba dell’Apostolo Giacomo, secondo la comune valutazione degli storici,  che l’Europa, che tutti oggi conosciamo, si è formata.

 Per raggiungere Santiago de Compostela infatti si sono mosse nella storia persone da ogni parte d’Europa.

Camminando hanno diffuso cultura; Camminando si sono ritrovate genti con lingue diverse che hanno imparato a parlare tra di loro; Camminando si è diffusa la cultura artistica del romanico e del gotico; Camminando  sono arrivate a tutti gli angoli d’Europa le leggende e le storie cantate della letteratura epico-cavalleresca della chanson des gestes; Camminando si è dato impulso al commercio e favorito la nascita di nuove città; Camminando sono nati luoghi di accoglienza e confraternite facendo nascere la cultura dell’ospitalità e della mutua assistenza; Camminando si è diffusa e testimoniata la fede cristiana; In definitiva un forte cuore europeo ha pulsato e continua a pulsare sul Cammino, quello della nostra storia, della nostra cultura, della nostra arte e del nostro linguaggio che grazie al Camino ha convertito tutti noi in un unico popolo dalla comune identità Europea.

CAPITALE CULTURALE E SPIRITUALE D’EUROPA:

Con l’arrivo del 2010 si è dato inizio in Galizia all’Anno Santo Compostellano (lo Xacobeo in galiziano), il 119° della sua storia. Nel 1120 in­fatti papa Callisto II, concesse alla città di Santiago di Compostella il privilegio di poter convocare un «Anno Santo» ogni­qualvolta la festa di San Giacomo, il 25 luglio, fosse caduta di dome­nica, offrendo al contempo ai pel­legrini la possibilità di ottenere l’in­dulgenza plenaria. E nel 2010 ap­punto il 25 luglio cadrà di domeni­ca.

Questo solenne avvenimento farà sì che la Galizia diventi la capitale culturale e spirituale d’Europa per milioni di pellegrini e turisti che arriveranno in questa Terra non solo per redimere i loro peccati, oltrepassando la Porta Santa della Cattedrale di Santiago, ma anche solo per vivere  un’esperienza intima e personale nella suggestiva atmosfera mediavale di questa città, partecipando, nel contempo, alle molteplici attività culturali e artistiche organizzate dalla Xunta de Galicia (La Regione Galiziana).     

CAPITALE NELLA POLITICA EUROPEA:

In conseguenza dell’inizio del semestre di Presidenza spagnola dell’Unione Europea, che ha avuto ufficilamente inizio qualche giorno fa, anche la Galizia avrà un ruolo di tutto rispetto nello sviluppo della politica comunitaria ospitando importanti incontri interministeriali a livello europeo. Nonostante che a Madrid e nelle varie città dell’Andalusia si organizeranno il maggior numero di vertici internazionali, in concreto, a La Coruña si ospiterà il 12 e 13 febbraio il vertice dei Ministri dei Trasporti dei paesi dell’UE con la presenza quindi del nostro ministro Altero Matteoli mentre il 4 e 5 maggio si svolgerà a Vigo (città storicamente votata all’industria peschiera) il vertice dei Ministri di Agricultura e Pesca con l’intervento del ministro delle politiche agricole Luca Zaia.

Per essere una regione che non vive dei clamori delle grandi capitali europee questi avvenimenti di carattere internazionale non mi sembrano da poco…voi che ne dite? ;-)

 

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