Scritto da cerminio
Alla domanda ”Te piace O’ Presepe“, tratta da una famosa citazione della commedia teatrale di Eduardo De Filippo, Natale in casa Cupiello, tutti noi italiani non possiamo che rispondere in maniera chiaramente positiva. Come non associare il Natale alla tradizione presepiale di origine italiana che, nella rappresentazione della Natività, mette in luce i valori più profondi e ancora genuini di questa festività religiosa che vede, nel nucleo sociale della Famiglia, il suo fondamento!
In qualsiasi città, paese, contrada, villaggio Italiano la rappresentazione presepiale è sempre presente ed è realizzata nelle forme artistiche, dalle più classiche a quelle più originali: ai tradizionali presepi artigianali in terracotta ve ne sono altri realizzati con materiali tra i più curiosi; ai presepi che riproducono fino al minimo dettaglio i suoi storici personaggi d’epoca, si alternano altri con personaggi della vita pubblica politica e sociale attuale; alle rappresentazioni di presepi viventi messi in scena nei suggestivi borghi mediavali, si allestiscono altri in luoghi tra i più strani come sott’acqua o in alta quota. Insomma, ogni luogo, non può non avere le suo presepe nel rispetto della migliore tradizione artistica e artigianale italiana.
Anche per noi Italiani in Galizia la tradizione del Presepe, vissuta attraverso la rappresentazione spagnola del Belèn , si presenta quest’anno con un carattere tutto italiano attraverso l’opera di mastri artigiani che dall’Italia hanno realizzato un’opera presepiale allestita nel luogo più embelamatico della Galizia: la Plaza Obradoiro di Santiago de Compostela sede della sua storica Cattedrale.
Ieri, infatti, alla presenza di varie autorità istituzionali intervenute all’inaugurazione, tra le quali l’Alcalde de Santiago de Compostela, Xosé Antonio Sánchez Bugallo, il Vice-Console di italia in Galizia, Francesco Milani e il Sindaco del Comune umbro di Corciano, Nadia Ginetti, sono state disposizione 18 statue a dimensione umana che, per le loro caratteristiche (mani e teste in terracotta e il resto del corpo formato da intelaiature rivestire con abiti medievali), hanno portato una ventata di atmosfera natalizia italiana nel cuore della capitale galiziana.
Come è stato definito dai suoi organizzatori, si è trattato di un presepe “in cammino” che da Corciano, paese in provincia di Perugia dove è stata realizzata l’opera, ha percorso il “Camino di Roma” arrivando nella capitale più rappresentativa della cristianità spagnola appunto Santiago, in seguito all’adesione della Regione Umbria al progetto “GEIE Cammini d’Europa la Via di San Francesco” che ha come fine quello di instaurare contatti con la Galizia per promuovere questa regione italiana tra le mete turistiche con un forte valore religioso.
Se allora a tutti gli italiani piace O’ Presepe, quest’anno a maggior ragione come italiani in Galizia questo regalo natalizio piacerà ancora di più!!!
IL CAMMINO DA ACQUAVIVA D.FONTI A SANTIAGO DE COMPOSTELA
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