I Festival Folk in Galizia

Scritto da Martino e Bea

“cerminio: Chi di noi non si è mai lasciato coinvolgere dai ritmi della musica folk tradizionale delle regioni del sud Italia con i suoi balli tipici: la tammurriata napoletana o la pizzica e taranta salentina  ricreano con le loro sonorità e gestualità quel gioco di passioni e quel rituale ancestrale di amorosi sensi da cui non possiamo non esser rapiti. Ma questa energia primordiale che sprigiona in noi l’ascolto di questa musica costituisce anche il fulcro della tradizione musicale Folk della Galizia che, utilizzando altre sonorità, altri ritmi e  balli di tradizione celtica non lascia meno indiferrenti tutti coloro che si avvicinano a questo genere musicale.
A farci conoscere un degli aspetti di questa tradizione gallega spetterà questa volta a Martino e Bea, cultori delle tradizioni della Galizia che ci racconteranno come e dove si può vivere questa esperienza”

Tra tutte le feste e sagre paesane celebrate in Galizia, vorremmo segnalare i Festival folk.

Si tratta di festival di musica folkloristica gratuiti, dove per una o più giornate (fino a una settimana!) si celebrano diversi concerti di gruppi galiziani ma non solo. Accanto ai primi, molto spesso si esibiscono infatti anche gruppi irlandesi, bretoni, scozzesi, ecc… tutti accomunati da una forte tradizione musicale celtica.

Oltre alla musica, la cosa più straordinaria è che attorno a questi concerti si viene a creare una atmosfera tutta particolare: l’area circostante si riempie, oltre che di artigianato e specialità gastronomiche, di musicisti improvvisati, ballerini di “muiñeiras” e “alalás” e infine di tanta, tanta “festa rachada”.

Il più grande e importante per dimensioni è senz’altro il Mundo Celta di Ortigueira che si festeggia la seconda settimana di luglio da ormai piu’ di 30 anni. La piccola cittadina di circa 7.000 abitanti diventa un luogo di ritrovo di più di 40.000 persone provenienti, non solo dalla regione gallega, ma da tutta Europa per ascoltare una maratona di quasi 100 ore di musica celtica. Nonostante questa folla di persone in festa, il comune riesce a gestire benissimo il tutto organizzando autobus urbani ed extra-urbani, aumentando il numero delle connessioni giornaliere, organizzando corse speciali e realizzando zone parcheggio e di campeggio nella pineta della spiaggia attigua…insomma proprio da non perdere!

Insieme a tutto ciò, anche lo scenerio naturale che si presenta alla vista merita un elogio! La “ría de Ortigueira”, la più settentrionale di tutta la penisola Iberica con i “Cabo Estaca de Bares e Cabo Ortegal” é a dir poco spettacolare: ti lascia davvero senza fiato!

Un altro festival non famoso come il precedente, ma non per questo meno suggestivo per la sua bellezza e particolarità, è il Festival de Irmandiños a Moeche, piccolo paese della provincia di A Coruña. Questo festival nasce nel 1980 come risposta alla necessità del paese di proiettarsi come popolo con una propria storia e tradizione contro una situazione sociale di oppressionie abusi e miseria causata dai Signori feudali del tempo medievale appartenenti alla Casa di Andrade riprendendo quindi la tradizione degli avi galiziani del XV secolo i quali si ribellarono contro il potere costituito. Il momento clou del Festival è rappresentato dall’assalto notturno del Castello di Moeche dove dei gruppi formati da numerosissime persone salgono alla costruzione simulandone la presa con torce e facendo finta di darlo alle fiamme. Il tutto è davvero molto suggestivo e vale la pena viverlo se si ha la fortuna di passare dalle quelle parti verso la fine di agosto.

 

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