Scritto da Diana
(cerminio: …ci sara’ pure un motivo per cui “los Gallegos” parlano sempre di meteorologia (lluvia, humedad, viento, frio etc.). Anche gli italiani in Galizia allora non possono sottrarrsi a questo tipico tema di discussione e per questo, nelle parole di Diana, riviviamo tutti un aspetto indissolubile della vita di questo popolo che inizia a far parte anche del nostro modo di vivere in questa Terra).
Sono scesa dall’aereo in pantaloncini, maglietta a maniche corte e scarpe di tela. Ero un’ingenua italiana in fuga dal torrido caldo milanese di fine agosto. Accoglienza non proprio calorosa: una pioggia torrenziale. Mi sono gagliardamente buttata nella tormenta e, dopo due minuti, bagnata fino al midollo, mi accasciavo sul sedile posteriore di un taxi. Che incipit! Mentre il taxista chiacchierava in spagnolo (o gallego, chi lo sa? Ai tempi non capivo né l’uno né l’altro), ignaro del fatto che io non capissi un accidente, osservavo il paesaggio. Era semplicemente stupendo. Prati verdi a perdita d’occhio, macchie di bosco, siepi… Tutto di un verde vivido, anche sotto la pioggia. In quel momento la pioggia iniziava a starmi meno antipatica, perché mi stavo rendendo conto che aveva fatto anche lei la sua parte per creare quella rigogliosa vegetazione. E per fortuna che la pioggia inziava a starmi meno antipatica, perché ancora non lo sapevo, ma sarebbe stata una fedele compagna…
Tutto l’inverno una lotta costante: la sveglia che suonava era accompagnata regolarmente dal rumore della pioggia sui vetri. Era drammatico lasciare il letto caldo per uscire e andare all’università sotto l’acqua… Ma chi ne aveva voglia? Ma la studio era importante. Scivololavo fuori dal letto, accolta dal gelo di una casa senza riscaldamento (non avevo ancora comprato una stufetta elettrica), mi preparavo e poi, zaino dato in regalo agli studenti erasmus in spalla, e inseperabile ombrello in mano, mi dirigevo verso la mia facoltà. L’ombrello era qualcosa che ben presto diventó un’estensione di me stessa; se non lo portavo con me avevo quasi una crisi d’identità! Se la pioggia è una condizione atmosferica saltuaria, qui è la condizione atmosferica costante. Se non piove è strano, non viceversa… e gli arguti negozianti se ne approfittano! Ho pagato un ombrello la bellezza di 20 euro! Consiglio: potatevelo dall’Italia!!
Il peggio poi è che Santiago e il suo tempo, ti ingannano sempre! Vedi il sole e pensi fiduciosa: ”Che bello, finalmente bel tempo” e lasci a casa l’ombrello. GRANDE ERRORE!!! Mai abbandonare l’ombrello! Mi è capitato mille volte di farlo ed essere sorpresa sulla strada per andare in università da un tutt’altro che piacevole scroscio di pioggia, magari che durava solo 10 secondi, ma che era più che sufficiente per arrivare in aula grondante! Sigh…
Il massimo poi quando andavi a fare la spesa. Già di per sé armeggiare con 4 buste che quasi ti staccano le braccia da quanto erano pesanti, non era bellissimo, con pure un ombrello da reggere alla meno peggio, era semplicemente una esperienza poco simpatica. Proprio per questo ho preso l’abitudine, quando vedevo pioggia in vista, di fare una spesa monumentale, così me la portavano a casa gratis. In quasi tutti i supermercati se spendi più d 40 ero hai diritto a questo servizio, che non è affatto male. Magari é una spesa che arriva il giorno dopo, ma meglio che tornare a casa con il pane ridotto a poltiglia perché l’ombrello é piccolo e ci ha piovuto sopra .
Per concludere bollettino meteorologico di Settembre: piove ancora! Uffaaaa!!
VIDEO Luar na lubre – Chove en Santiago
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Imagina allora cara Diana a uno galiziano trasferito a Palermo che nei primi giorni di Luglio si trova quasi 50º (o senza quasi),in questo momento uno vorrebe essere sotto la nostra bellissima pioggia,lo sai quello que disci “nunca chove a gusto de todos”…
Saluti.
Io già la odio la pioggia >_>… sono due giorni che non mi fido di uscire XD
Ma anche la pioggia ha il suo fascino…chi non ha mai vissuto quell’atmosfera di restare in casa al calduccio mentre dalla finestra piove e si sente il ticchettio della pioggia mentre si parla con i propri cari con tra le mani una tazza di te’ o latte caldo o si riflette malinconici guardando l’orizzonte.
O ancora protetti in una caffetteria godendo del momento di pioggia per rilassarsi e pensare che si sta utilizandoil proprio tempo nel miglior modo possibile conversando con amici davanti ad una birra o un caffe’.
E poi per vivere meglio il mondo che sta fuori ci devono essere le nuvole grigie e la pioggia…solo cosi’ si puo’ vedere che lontano tra le cupe nubi tra uscendo un raggio di Sole…
Sarei felice di vedere un po’ di nubi e la pioggia battente. Sono nata in Sicilia , abito in Toscana, ma amo molto i climi meno temperati…..e la Galicia mi affascina! Un abbraccio.
Ciao a tutti, devo andare a Santiago a fine luglio fino a metà agosto. Che clima mi devo aspettare? grazie a tutti. Rispondeteee vi prego!!